“Gli eventi, tutti gli eventi, sono repliche e doppioni di falsi originali”

di Fabrizio Ottaviani

[Questo articolo è apparso nel quotidiano Il Giornale domenica 24 gennaio 2021. L’articolo in pdf].

Delle pagine di Giulio Mozzi si può dire quel che si diceva dei discorsi di Pericle, il tiranno di Atene, e cioè che sono come la puntura delle api: lasciano nella mente dell’ascoltatore un pungiglione.

Si tratti di un racconto (come il celebre Questo è il giardino), dei toccanti versi de Il culto dei morti nell’Italia contemporanea o degli sketch surreali di Sono l’ultimo a scendere, si resta sempre colpiti dalla persistente inquietudine che causano; caratteristica confermata dal recente Le ripetizioni (Marsilio) nel quale Mozzi, che pure è stato uno dei primi a tenere corsi di scrittura creativa in Italia, disciplina alla quale ha contribuito redigendo manuali di successo, si cimenta per la prima volta, da autore, con il genere del romanzo.

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