“Mario entra ed esce dalle vite che lo compongono”

di Edoardo Zambelli

[La rivista Satisfiction ha pubblicato oggi un’anteprima del romanzo Le ripetizioni, con una nota dello scrittore Edoardo Zambelli].

Edoardo ZambelliAl centro de Il giardino dei sentieri che si biforcano, celebre racconto di Jorge Luis Borges, c’è un libro confuso, apparentemente insensato. Un libro che è un labirinto: di un evento contiene dentro di sé ogni possibile svolta, ogni ramificazione, tenta di espandersi all’infinito. Quando penso a Le ripetizioni, il primo romanzo di Giulio Mozzi in uscita oggi per Marsilio e di cui Satisfiction presenta un estratto in anteprima, mi viene in mente il libro inventato da Borges. Fortunatamente quello di Mozzi non possiede un’ambizione tanto esagerata e totale – e non è né insensato né confuso -, ma è comunque costruito, almeno in parte, su una suggestione simile, un meccanismo di moltiplicazione.

Le ripetizioni racconta la storia di Mario e delle relazioni di cui la sua vita è fatta. Parlare di una sola vita, però, è forse riduttivo. Si può affermare che Mario di vite ne ha più di una, esiste in modo diverso per ognuno dei personaggi che gli gravitano attorno. C’è Viola, la donna che forse sposerà; c’è Bianca, la donna tormentata da cui ha avuto una figlia, Agnese; c’è Santiago, il giovane che lo coinvolge in pratiche sessuali estreme; c’è il Gas (il Grande Artista Sconosciuto). E ancora altre presenze fanno capolino qui e là nel corso della narrazione.

È un uomo che si insegue dentro se stesso, Mario, entra ed esce dalle vite che lo compongono, le confonde, ci si perde. Come spesso accade con le narrazioni di Mozzi, anche qui ci si muove in bilico tra dolcezza e orrore, tra la ricerca di un’idea di salvezza e la tentazione del Male.

Il racconto si regge su un montaggio che queste storie le intreccia, delle volte le ripete variandole, lasciando il lettore indeciso su quale prendere per vera e quale dire semplicemente immaginata. Mozzi ha costruito una macchina narrativa estremamente complessa ma di altissima leggibilità. Pur trattandosi di un romanzo privo di attributi “romanzeschi” (nessuna avventura, nessun grande rivolgimento di trama, nessun colpo di scena), lo percorre una tensione che non si esaurisce mai, che tira via le pagine una dietro l’altra. Si legge, come si usa dire, d’un fiato.

Nell’arco di una carriera quasi trentennale, Giulio Mozzi ha scritto e pubblicato una gran quantità di libri: raccolte di racconti, libri di poesia, saggi di didattica della scrittura. Mancava giusto un romanzo e adesso, finalmente, lo ha scritto. Le ripetizioni è un’opera importante, una di quelle che resteranno.

L’anteprima si può leggere qui.

One thought on ““Mario entra ed esce dalle vite che lo compongono”

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